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Il Vicario Episcopale 

L'angelo appare ai pastori e li sconcerta: “Vi annuncio una grande gioia!”. I pastori quasi si arrabbiano: “Ma di che parli? Noi siamo pastori: tutta la notte a vegliare, esclusi da ogni festa e da ogni riposo. Ci è toccato un mestieraccio: come si fa ad essere contenti?”.

Il povero angelo quasi si mette a piangere dalla delusione, tanto che qualcuno si lascia convincere  e si mette in cammino, più per compassione che per convinzione.

L'angelo appare ai sapientoni d'oriente, quelli che hanno letto tutti i libri e conoscono il nome di tutte le stelle. L'angelo appare in forma di stella e li sorprende: “Vi annuncio una grande gioia!”. I sapientoni sorridono scettici: “Che ingenuità! Sei un sempliciotto! Noi abbiamo letto tutti i libri: conosciamo tutte le disgrazie della terra e tutte le cattiverie della storia, noi abbiamo studiato tutte le catastrofi e i terremoti, tutte le guerre e le malattie. Uno che veramente sa le cose, come può credere alla grande gioia?”.

Il povero angelo rimane così mortificato che quasi si mette a piangere, tanto che tre o quattro di loro si mettono in cammino, più per compassione che per convinzione.

L'angelo fa un tentativo anche presso gli asini: “Vi annuncio una grande gioia!”. Gli asini ragliano indispettiti: “Che ti viene in mente? Noi siamo asini, non capiamo niente, non abbiamo la stima di nessuno, siamo caricati di pesi e costretti a mille fatiche. Vuoi prenderti gioco di noi anche tu, con il tuo annuncio della gioia?”.

Il povero angelo rimane così imbarazzato che quasi si mette a piangere, tanto che un asino si aggiunge alla carovana scombinata e si mette in cammino, più per compassione che per convinzione.

L'angelo non vuole trascurare nessuno. Appare a una mandria di buoi: “Vi annuncio una grande gioia!”. I buoi mugghiano risentiti: “Ohibò, noi siamo buoi. A noi tocca tirare il carro e affaticarci sotto il sole. Che cosa potrebbe mai essere la grande gioia?”.

Il povero angelo si intristisce al punto che quasi si mette a piangere, tanto che un bue si mette in cammino, più per compassione che per convinzione.

Ma quando arrivano dove il bambino Gesù, avvolto in fasce, è deposto nella mangiatoia scoprono il segreto: la grande gioia non dipende dalla condizione in cui uno si trova, ma dall'incontro con Gesù.

Se hai incontrato Gesù nella celebrazione del Natale,allora tutti i giorni dell'anno nuovo, tutte le condizioni di vita, tutte le vicende che capitano possono ospitare il suo dono. Pace e gioia a te e ai tuoi cari!

don Mario il Vicario

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 Intervento del Vicario Episcopale, sua Ecc. Mons. Mario Delpini

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Per contattare Mons. Mario Delpini,

Vicario Episcopale della zona pastorale VI

        *  P.zza Fontana, 2- 20122 MILANO

        *  e-mail: viczona6@diocesi.milano.it

        *  tel. 02.8556209

 

 

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