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PAROLA DEL PARROCO

settembre 2011

Un vescovo se ne va ed uno arriva: ricordi, rimpianti, gratitudine, … propositi, paure, attese, trepidazione, speranze, … propositi.

Alla sera dell’8 settembre, tutti coloro che possono, preti, religiosi e fedeli, da tutte le parrocchie della Diocesi, sono invitati in Duomo a salutare e ringraziare il Cardinale Dionigi Tettamanzi per il suo fedele, generoso ed appassionato servizio alla Chiesa, come Arcivescovo della nostra Diocesi. Per questa occasione ogni parrocchia è invitata ad offrire, come dono, un contributo per concludere, entro la fine del prossimo mese di dicembre, l’iniziativa “Famiglia - Lavoro”, pensata e voluta proprio dal Cardinale, in tempo di crisi per aiutare tante famiglie in difficoltà. E’ per tale motivo che, in questi giorni, in fondo alla chiesa sta la solita cassetta delle offerte, per chi vuole contribuire ad arricchire il dono che sarà fatto al Cardinale.

Il 25 settembre successivo poi  sarà giorno di festa per l’accoglienza del nuovo Cardinale, Angelo Scola, ora Patriarca di Venezia. C’è tutto un programma, che precede e soprattutto segue quella data, con gli appuntamenti nei quali il nuovo Arcivescovo desidera incontrare un po’ tutti e iniziare così il delicato ed impegnativo cammino di pastore della Diocesi di Milano.

Per questa ricorrenza, in modo da evitare sovrapposizioni, la Festa dell’Oratorio, anche quest’anno, come l’anno scorso per l’inaugurazione dell’Oratorio stesso, è spostata, in tutta la Diocesi, alla prima domenica di ottobre.

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Ora desidero però fermare l’attenzione su un appuntamento delicato che si sta avvicinando, per offrire un’occasione di riflessione e magari tenere vivi nel cuore, ravvivare o riaccendere desideri di partecipazione e di collaborazione. Si tratta, dopo cinque anni, di rinnovare, con tutte le parrocchie della Diocesi, anche il nostro Consiglio Pastorale e quello per gli Affari Economici.

Penso che, dopo l’entusiasmo iniziale degli anni ormai lontani, in cui questi organismi della vita delle nostre parrocchie sono stati pensati, proposti e posti in essere, ora si è passati, tante volte anche senza volerlo, alla monotona ma preziosa fatica della normalità.

La difficoltà a volte nel partecipare e, forse, speriamo di no, anche nelle prossime settimane, nel proporsi per essere eletti o nell’accettare la proposta, che eventualmente ci venisse fatta, può avere diverse motivazioni. Può essere data dalla frequente inconcludenza di un lavoro solo consultivo, fatto cioè dal consigliare più che dal decidere e operare.

 su  Si presenta anche la difficoltà, una volta dentro il Consiglio, di trovare un po’ di tempo, nei tanti impegni della vita quotidiana, per un po’ di preparazione personale sui vari argomenti. La difficoltà può venire anche dagli argomenti scelti, che non giungono a suscitare un vero interesse in me. Diverse volte si tratta di affrontare la fatica di uscire la sera, dopo una giornata di lavoro e magari con un tempo meteorologico che non promette niente di buono. Anch’io stesso, prete, faccio fatica, perché, un po’ per … difetto di produzione, sono portato a sottovalutare l’importanza e l’utilità degli incontri dei Consigli, forse perchè non nascono dalla mia iniziativa, mentre sento come cosa seria altre esperienze simili che però … nascono da me.

Segno, a riprova che delle difficoltà esistono e vanno tenute in considerazione, può anche essere, dopo la nomina e qualche riunione, la defezione, in misura non indifferente, dalla partecipazione agli incontri e poi dal Consiglio stesso, pur riconoscendo che le motivazioni possono anche essere di diverso tipo.

Certamente vale la pena pensare ed essere attenti a tutto quello che può aiutare a stimolare e far crescere la voglia di conoscere, l’apertura all’ascolto, la capacità di dialogo, l’attenzione al confronto, il desiderio di cercare e approfondire quanto il Signore vuol dire oggi alla nostra parrocchia.

E’ indispensabile che sia riconosciuto come importante ciò che si intuisce o viene proposto come tale; è necessario che lo si faccia proprio come riflessione, assimilazione e possibilità di proposta in vista di decisioni da prendere, di passi da compiere. Per tutto questo mi pare che il terreno debba essere sempre più lo sforzo di ricerca, l’attenzione e la cura di ciò che è fondamentale: aiutarsi ad osservarlo, a rifletterci sopra, a confrontarlo, adagio adagio riconoscerlo assieme come fondamentale e decidere di “lavorare” su di esso. Si può così affrontare, con tutta la calma e la pazienza necessarie, il tema, l’argomento, la situazione, il problema che si presenta nella vita della parrocchia. Tutto questo diventa poi calma e pazienza di voler fare passi che siano tali: per pochi e piccoli che siano, saranno sempre passi e forse, alla fine, ma proprio alla fine, si potrà provare anche gusto nel fare ciò.

Ricordo da ultimo le tappe del rinnovo dei Consigli: nelle domeniche 18 e 25 settembre dovranno essere dati un primo ed un secondo annuncio del rinnovo, anche per ritrovare i candidati; domenica  2 ottobre sarà occasione per un po’ di sensibilizzazione e per la chiusura delle candidature; domenica 9 ottobre ci sarà la presentazione delle liste e domenica 16 ottobre, in tutta la Diocesi, si terranno le elezioni.

Lasciamoci aiutare dal Signore per compiere in modo fruttuoso questi passi.

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Qualche parola sulle … “finanze”, soprattutto perché diverse persone chiedono notizie.

Per l’Oratorio si continuano i pagamenti mensili, fin dall’inizio programmati e che continueranno fino a maggio del prossimo anno. Vengono coperti dalle offerte ordinarie, che, settimana dopo settimana, voi date. Non sono più assolutamente le offerte numerose, frequenti e generose degli scorsi due anni (... e giustamente, visti i sacrifici che avete fatto!). Ringraziamo comunque tanto e di cuore  le famiglie che possono e continuano ancora, magari con sacrificio e rinunce, ma con tanta fedeltà e generosità spesso anonima, a portare le loro offerte (...entrano oggi ed … escono domani!).

Le ultime uscite notevoli sono legate alla garanzia di un sicuro e buon funzionamento, prolungato nel tempo, di tutta l’opera eseguita (… sembra che ancora non ci siamo; … per informazioni precise ed aggiornate, chiedete a Don Egidio). Per questi pagamenti, a meno di qualche … gradita sorpresa in questi mesi, forse a novembre dicembre, daremo ancora … un po’ di fastidio a tutti!

Per la Cappella della Casa di riposo va detto che la costruzione continua celermente. Per conoscere con esattezza l’ammontare delle offerte raccolte (forse un sessanta per cento del costo totale), occorre sentire il Comitato che segue i lavori. Alcune Associazioni hanno dato o promesso il loro contributo. Dalla nostra Parrocchia ancora un grande contributo è arrivato, soprattutto tramite Don Luigi, con le offerte raccolte attraverso il suo bel libro sulle vicende storiche della Chiesa di San Pietro (rimangono una cinquantina di volumi, dei cinquecentocinquanta stampati).

Nella Casa di Riposo sono accolti ospiti da tutta la città: sarebbe davvero bello (… e fruttuoso) che la generosità,  per contribuire alla realizzazione di questa opera, scaturisca dall’intera comunità cittadina, in tutte le sue espressioni!

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