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Anche quest’anno vogliamo giungere a tutte le famiglie, nell’occasione della benedizione natalizia, per fare il punto della situazione a riguardo del nuovo oratorio, perché l’impegno richiesto a tutti è davvero grande.

L’anno scorso, di questi tempi, si era in attesa della apertura del cantiere. Ora, con il cantiere in piena attività, dopo la posa simbolica della “prima pietra” nel mese di giugno, sono stati innalzati i muri del piano terra e si è ormai giunti al tetto. Si stanno contemporaneamente costruendo i muri delle aule di catechismo; si sta mettendo mano alla parte sotterranea e si vedono i primi “segni” del salone e della tettoia.

Nella Festa dell’Oratorio per chi era presente è stato possibile, in sicurezza, una visita al cantiere: è stato molto bello ed entusiasmante. Magari nel futuro ci potrà essere una nuova visita

Il parroco, un disastro come imprenditore, ha la fortuna di aver incontrato, nella Parrocchia, persone che con grande competenza e fedeltà seguono ogni particolare del lavoro di costruzione. Don Egidio non manca mai, impegni pastorali permettendo, agli incontri settimanali di verifica, con consigli e osservazioni da esperto, come persona molto pratica e prete dell’Oratorio. Attento agli sviluppi dell’edificio, si fa carico, nelle “visite”, di … rifocillare i lavoratori!

Rinnoviamo allora l’invito a continuare il vostro generoso e fedele aiuto per l’Oratorio. Nei prossimi mesi infatti si presenteranno le scadenze più impegnative, per il pagamento dei lavori in corso ed è richiesto lo sforzo finanziario più grande.

Avete già offerto tanto; rimane un margine, una cifra di una seria consistenza, per arrivare alla apertura del “mutuo”.

In seguito poi, anche con la conferma dei responsabili del Vescovo che valutano ogni anno il bilancio parrocchiale, le scadenze del “mutuo” avranno una peso quasi sostenibile con ciò che normalmente viene da voi donato ogni anno alla chiesa.

E’ proprio quel margine che serve, tra quanto c’è e l’apertura del “mutuo”: è sicuramente lo sforzo più grande che ci è richiesto.

Tuttavia occorre tener conto del momento molto difficile per le famiglie e per le attività lavorative. A tutti è richiesto di provvedere innanzitutto all’essenziale per la vita famigliare e per le attività lavorative. Ciascuno poi, per questa rinnovata proposta di aiuto per l’Oratorio, faccia quanto può: ciò che si fa vale sempre tantissimo!

Per questo ci colma il cuore di fiducia e di speranza la fedeltà di tante, semplici, generose e spesso nascoste offerte, dono anche di persone, che non navigano per niente nell’oro.

Anche per questa situazione abbiamo deciso, dopo tanti ripensamenti, di indirizzare circa duecento lettere di proposta di aiuto a famiglie e attività lavorative, che pensiamo toccate non in modo grave dalla crisi. A dire il vero abbiamo trovato soprattutto attività lavorative in grande difficoltà, in qualche caso anche chiuse definitivamente.

Dalle lettere recapitate, ci attendiamo di avere, come risposta, un aiuto un po’ straordinario, che possa contribuire a sostenere e dare un po’ di respiro a tanti che da tempo continuano con il loro fedele e generoso aiuto nonostante le difficoltà economiche del momento.

Rinnoviamo poi l’invito, a dare una mano, alle numerose famiglie della Parrocchia che forse non sanno ancora del progetto dell’Oratorio, perché non è stato a loro possibile venirne a conoscenza. Rinnoviamo l’invito pensando quanto possa essere bello avere un Oratorio efficiente, sia per chi ha figli o nipoti, che già lo frequentano, sia per chi, per la propria esperienza, ne conserva un ricordo gioioso e gradito.

Per il proprio dono rimane sempre il salvadanaio grande nella cappellina della Madonna. Per chi vuole, in Parrocchia, si può sempre prendere il salvadanaio annuale o le buste mensili. Continua sempre la possibilità delle offerte occasionali, per le varie situazioni della vita personale e famigliare e, perché no, per uno slancio di generosità, come ogni tanto capita. In questo si può fare riferimento al simbolico elenco riportato anche nel pieghevole.

Da ultimo però rinnoviamo soprattutto l’invito alla preghiera, perché, anche in questo cammino di edificazione della nuova struttura, l’Oratorio continui ad essere tale e ad assolvere al meglio il proprio compito formativo: l’Oratorio fatto di persone, dai più piccoli ai grandi, con ruoli, compiti e responsabilità distinte e collaboranti, con la guida del prete. Occorre continuare a lavorare nella mente e nel cuore: anche i nuovi ambienti richiedono tanta generosità,tanta disponibilità,tanta cura da parte di tutti. Occorre dare una mano per conservare e accrescere un clima di aiuto, di collaborazione generosa nell’attività che mi vede impegnato e per conservare e accrescere uno stile di condivisione e di sostegno vicendevole con tutti nell’Oratorio. Occorre tanta preghiera perché la nuova struttura sia sentita e vissuta come gioioso ambiente educativo umano e cristiano.

Sia questo il dono che ci facciamo nell’occasione del Santo Natale.