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PAROLA DEL PARROCO

luglio - agosto 2011

All’inizio dell’estate vi giunga un augurio sincero: sia, per quanto possibile a ciascuno, un tempo di riposo nel senso vero della parola.

Sia tempo per fermarsi un po’ nel cuore, non necessariamente nella gambe e nelle braccia, per scoprire, per capire, per rinnovare, per ripartire in modo più sereno, più schietto, più generoso e fruttuoso nel cammino quotidiano.

A ciascuno le opportunità che si possono presentare: da quelle apparentemente più scontate, come ferie e vacanze nei luoghi di villeggiatura vicini e lontani, a quelle di chi si deve sopportare, proprio in questo tempo, una bella malattia; da quelle di chi deve assistere e aiutare un proprio famigliare a lottare contro qualche difficoltà, a quelle di chi deve continuare il servizio faticoso e fedele di tutto l’anno per accudire una persona cara e spesso lo fa senza la nostalgia o il desiderio di un modo diverso di passare il tempo, soprattutto dell’estate, anzi sperando di non dover cambiare nulla negli impegni quotidiani, perché questo potrebbe voler dire la perdita della persona cara.

C’è chi vuol provare una esperienza un po’ controcorrente, rispetto ai modi consueti di vivere il tempo delle ferie, dedicando del tempo a servire, incontrare, conoscere, aiutare.

Quanto è bello se il tempo dell’estate, passato a cento, mille o diecimila chilometri di distanza o tra le giornate afose in città, a sospirare un acquazzone che dia respiro, e le serate rinfrescate da un buon gelato, in giro per le strade, a fare da ... colazione per le zanzare, quanto è bello se ci serve per riscoprire cose importanti.

Quanto è bello se comunque questo tempo aiuta ciascuno di noi, piccoli e grandi, sani e malati, poveri e benestanti, sereni e con problemi e difficoltà, almeno in qualche momento, poco o tanto, per un attimo, in qualche situazione a scoprire, a riscoprire, a confermare cose grandi: la contentezza di stare nei propri panni; la bellezza, l’opportunità e la gioia delle relazioni semplici e fondamentali, anche se non sempre facili, della famiglia; il gusto dei doni che ci circondano.

E’ poi uno “spettacolo” questo tempo, se ci apre uno spiraglio verso l’assoluto, verso il Signore, se ci apre gli occhi su qualche tocco del suo amore discreto, fedele e forte nella sua tenerezza. Non c’è prezzo se addirittura ci fa provare qualche attimo di dialogo intenso con Lui e ci induce a decidere un impegno di relazione più fedele con Lui. Ancor più grande il valore se questo ci giunge dalle esperienze, dai doni e dalle relazioni della vita quotidiana e torna a vantaggio di essa: è possibile, basta essere attenti!

Quanto ci si deve augurare invece che il tempo dell’estate non ci faccia perdere o anche solo confondere delle realtà grandi, poco pubblicizzate, con proposte insignificanti, dotate magari di organizzazione super efficiente, presentate come assolutamente indispensabili per adulti o pargoletti, al punto da indurre a cancellare ogni altro impegno, relazione o abitudine. Salvo poi a ritrovarsi forse un po’ di dolce in bocca, sì, ma qualche mal celata delusione nell’animo e tanto vuoto nel cuore … e non raramente anche nel portafoglio.

 

Una parola ancora sulle offerte che date, in particolare per il nuovo Oratorio, ora in piena attività con la proposta estiva. Rivolgo, a nome di tutta la Parrocchia con i suoi preti, un sincero grazie a tutte le famiglie che, nonostante la parte più grande dei pagamenti dell’Oratorio sia stata coperta, continuano con fedeltà i loro doni generosi e a volte anche chiedono di rimanere nell’anonimato. Si tratta di chi  continua ad offrire il proprio contributo settimanale o mensile utilizzando la cassetta nella cappella della Madonna, di chi continua a mettere da parte il proprio dono quotidiano nel salvadanaio annuale e soprattutto di chi continua a ricordarsi di offrire il proprio dono, fedelmente, nelle varie circostanze e ricorrenze. Questi contributi sono molto preziosi, perché, date le circostanze ed i tempi che corrono, sono certo diminuite di numero le famiglie che possono offrire, e d’altra parte ora rimane, anche se nel corso di un po’ di anni, l’impegno di saldare il debito contratto per il nuovo Oratorio.

Quasi certamente qualcosa in più sarà chiesto, a chi ne avrà la possibilità, verso la fine dell’anno, per coprire le spese che si sono aggiunte nell’ultima parte del completamento dell’Oratorio. C’è però ancora del tempo e magari arriverà qualche gradita sorpresa, tale da non rendere necessaria quella richiesta.

Un grazie altrettanto grande così, penso anche a nome di Don Luigi, che tanto si è battuto per questa opera,  a tutti coloro che contribuiscono con generosità alla edificazione della preziosa cappella per gli ospiti della nostra Casa di Riposo in strada Cassinetta. E’ proprio per questo che Don Luigi ha voluto preparare una nuova edizione, notevolmente arricchita di racconti e notizie, del suo libro sulla storia della nostra Parrocchia di San Pietro. Lo si può chiedere a Don Luigi stesso o in Chiesa. Don Luigi intende donare tutto quanto verrà offerto per il libro, perché possa servire alla costruzione di questa cappella.