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Parrocchia San Pietro - Abbiategrasso

 

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Rito della Confermazione

RINNOVAZIONE DELLE PROMESSE BATTESIMALI
 

Dopo l'omelia, tutti si alzano in piedi. Il vescovo allora, rivolto ai cresimandi, dice loro:

Vescovo:

Rinunciate a satana
e a tutte le sue opere e seduzioni?

I cresimandi rispondono tutti insieme:

Cresimandi:

Rinuncio.

Vescovo:

Credete in Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra?

Cresimandi :

Credo.

Vescovo:

Credete in Gesù Cristo,
suo  unico Figlio, nostro Signore,
che nacque da Maria Vergine,
morì e fu sepolto,
è risuscitato dai morti
e siede alla destra del Padre?

Cresimandi:

Credo.

Vescovo:

Credete nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita,
e che oggi, per mezzo del sacramento della Confermazione,
è in modo speciale a voi conferito,
come già agli Apostoli nel giorno di Pentecoste?

Cresimandi:

Credo.

Vescovo:

Credete nella santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne e la vita eterna?

Cresimandi:

Credo.

A questa professione di fede, il vescovo dà il suo assenso, proclamando la fede della Chiesa:

Vescovo:

Questa è la nostra fede.
Questa è la fede della Chiesa.
E noi ci gloriamo di professarla,
in Cristo Gesù nostro Signore.

E tutti i fedeli esprimono il loro assenso:

Assemblea:

Amen.

In luogo della formula Questa è la nostra fede, se ne può sostituire un'altra; si può anche eseguire un canto adatto, con il quale l'assemblea a una sola voce proclama la sua fede.


IMPOSIZIONE DELLE MANI


Il vescovo (e, accanto a lui, i sacerdoti che lo aiutano), in piedi, a mani giunte e rivolto al popolo dice:

Vescovo:

Fratelli carissimi, preghiamo Dio onnipotente
per questi suoi figli:
egli che nel suo amore li ha rigenerati alla vita eterna mediante il Battesimo,
e li ha chiamati a far parte della sua famiglia,
effonda ora lo Spirito Santo,
che li confermi con la ricchezza dei suoi doni,
e con l'unzione crismale
li renda pienamente conformi a Cristo, suo unico Figlio.

E tutti pregano per qualche tempo in silenzio.

Quindi il vescovo (e con lui i sacerdoti che lo aiutano) impone le sue mani su tutti i cresimandi.

Vescovo:

Dio onnipotente,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che hai rigenerato questi tuoi figli
dall'acqua e dallo Spirito Santo
liberandoli dal peccato,
infondi in loro
il tuo santo Spirito Paràclito:
spirito di sapienza e di intelletto,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di scienza e di pietà,
e riempiti dello spirito del tuo santo timore.
Per Cristo nostro Signore.

Assemblea:

Amen.

CRISMAZIONE


Il diacono presenta al vescovo il sacro Crisma, e intanto a lui si accosta ogni singolo cresimando, oppure, secondo l'opportunità, è il vescovo stesso che si avvicina ai singoli. Colui che all'inizio ha presentato il cresimando, posa la destra sulla sua spalla e ne pronunzia il nome, a meno che non lo pronunzi spontaneamente il cresimando stesso.

Se al conferimento della Confermazione collaborano dei sacerdoti, tutti i vasetti del sacro Crisma vengono, dal diacono o dai ministri, presentati al vescovo; a lui si accostano poi i singoli sacerdoti, ed egli stesso consegna a ciascuno il suo vasetto.

I cresimandi si accostano al vescovo o ai sacerdoti; oppure, secondo l'opportunità, il vescovo stesso e i sacerdoti si avvicinano ai cresimandi, e fanno l'unzione nel modo indicato al numero seguente (n. 32).

 Il vescovo intinge nel Crisma l'estremità del pollice della mano destra, e traccia poi con il pollice stesso un segno di croce sulla fronte del cresimando, dicendo:

Vescovo:

N., ricevi il sigillo dello Spirito Santo
che ti è dato in dono.


Cresimato:

Amen.

Vescovo:

La pace sia con te.

E dà il segno di pace.

Cresimato:

E con il tuo spirito