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Parrocchia San Pietro - Abbiategrasso

 

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L'augurio di Don Leandro

Natale di luci o Natale di Luce?

 Le luci che brillano nelle nostre strade, i supermercati con le molte pubblicità, qualche notizia che ogni tanto ci parla delle prossime feste ci sta facendo percepire che Natale, in punta di piedi, sta giungendo anche quest’anno. Come tutti gli anni ci sarà chi in questa festa gioirà ma ci sarà anche chi vivrà nella preoccupazione e, magari, anche nella tristezza e solitudine. Ma Natale è una festa che va oltre i nostri sentimenti, è una festa che ci invita a lodare Dio per il grande dono del Suo Figlio.

Ecco perché domandarci: Un Natale di luci o un Natale di Luce?

Le luci di Natale fanno sognare, fanno dimenticare, fanno evadere dai soliti pensieri e questioni, ma il Natale di Luce, quella Luce che è Gesù, brilla in una misera e solinga mangiatoia, dove mancava tutto, eccetto che l’affetto e l’attesa di una mamma e un papà.

Un Natale misero, potremmo dire, ma un Natale vero e luminoso. Così Luminoso che la stella cometa annunciando la nascita del Re dei re permette a molti uomini e donne di buona volontà di imparare la bellezza e la grandezza della condivisione e della cura dell’altro.

Un Natale povero, ma un Natale Vero.

E il Natale 2015 come sarà?

Per ora possiamo solo immaginarlo: un Natale dove mi auguro in molte famiglie si abbia il coraggio di fare festa, ma non per nascondere le brutte notizie che invadono le nostre giornate, piuttosto per essere anche noi segni luminosi del vero Natale di Cristo. Un Natale di luce sinonimo di ricerca di serenità, di pace, di desiderio di condivisione e, di voglia di mettersi in gioco. Nel Primo Natale della Storia è Dio stesso che desidera mettersi in gioco ed entra nel vivo della storia dell’umanità e lo fa donando serenità, pace nei cuori e sprigionando il desiderio di condividere.

Ora tocca a noi!

Per di più in questo Natale saremo invitati a viverlo nell’ottica del Giubileo straordinario che l’8 dicembre Papa Francesco apre per la Chiesa tutta, un giubileo di misericordia e di attenzione al prossimo, che spesso vediamo lontano e diverso da noi.

Prima di concludere vorrei invitare tutti a compiere un piccolo gesto nella notte di Natale per dimostrare il nostro desiderio di Luce. Accendiamo fuori dalle nostre finestre due candele: una rossa in ricordo delle fatiche e dei dolori dell’umanità tutta e poi a fianco una candela bianca sinonimo della speranza e del grande desiderio di pace e d’amore che invade i nostri cuori. Un segno… ma un segno che illumina e non incupisce.

Auguro a ciascuno di noi in questo Santo Natale 2015 di saper aprire le porte del nostro Cuore al Signore che viene, al Fratello che cerca, al nostro Io che desidera e ha sete d’Immensità, solo così potremmo vivere un Natale di Luce!

Con affetto e stima

                        d. Leo